Nascita e sviluppo dello scoutismo in Italia

    La nascita dello scoutismo in Italia è avvenuta a Genova nel 1905 ad opera di Mario Mazza quando fonda un gruppo di ragazzi denominati "Le Gioiose" che diventeranno i Ragazzi Esploratori Cattolici Italiani (RECI) adottando come simbolo il giglio scolpito nell'arco della cappella dei Lanaioli nella chiesa di Santo Agostino di Genova. Negli anni successivi è un fiorire di nascite di associazioni scoutistiche.

    in Toscana a Bagni di Lucca il giorno 12 luglio 1910 un nobile inglese, Sir Francis Vane of Hutton, di concerto con signor Remo Molinari, maestro della locale scuola, fondano il primo riparto scout italiano, creando così i “Ragazzi Esploratori Italiani” (R.E.I.) e scielgono come simbolo un giglio presente nella carta da parati del casinò di Bagni di Lucca. Nello stesso anno Mario Mazza conosce il medico inglese sir James Richardson Spensley e insieme fondano la Sezione genovese dei Ragazzi Esploratori italiani (R.E.I.) mantendo come simbolo il giglio della Chiesa di Sant'Agostino.

    Tra il 1909 e il 1910 naquero i Piccoli Esploratori della Pace ad opera di Ugo Perucci, che nel 1915 divennero, dopo vari cambi di nome (Associazione Milanese Ragazzi Pionieri; Associazione Nazionale Ragazzi Pionieri), l’Associazione Ragazzi Pionieri Italiani (A.R.P.I.), la prima associazione scout italiana non riconosciuta a livello internazionale. 

    Nel 1912 il professor Carlo Colombo diede vita al Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani (C.N.G.E.I.), associazione laica nella quale confluiscono molti giovani del REI. Nel 1914 nacque l’Unione Nazionale Giovinette Esploratrici Italiane (U.N.G.E.I.), associazione parallela al CNGEI e unica associazione femminile italiana.

    Nel 1915 Mario Mazza esce dal REI per contrasto con il Presidente di allora. Con l'autorizzazione della Curia Arcivescovile di Genova fonda nuovamente le Gioiose, ma in chiave Scout creando i Ragazzi Esploratori Cattolici Italiani (R.E.C.I.). La cerimonia di fondazione si svolse nel Chiostro Millenario delle Vigne. Primo Assistente Spirituale fu don Vittorio Bruzzo, Canonico della Insigne Collegiata.

    Nel 1916 il Conte Mario di Carpegna con l'appoggio della Società della Gioventù Cattolica Italiana, fonda l’Associazione Scautistica Cattolica Italiana (A.S.C.I.) e adotta come stemma quello della sezione ligure del REI.  

    Il CNGEI per evitare di creare confusione con l’ASCI, cambiò il proprio simbolo associativo. Dopo la 1° Conferenza Scout Internazionale, dove si stabilì la separazione dei rami maschile e femminile dello scoutismo e la relativa creazione di due organismi internazionali separati, l’UNGEI si staccò dal ramo maschile e cambiò nome in Unione Nazionale Giovani Volontine Italiane (U.N.G.V.I.).

    Prima dell'avvento del fascismo naquero varie altre associazioni scoutistiche.

    Con l’avvento del regime fascista e la conseguente nascita dell’Opera Nazionale Balilla, la situazione per lo scautismo italiano divenne molto difficile.

    Il CNGEI nel 1925 inserì nel giglio (che aveva cambiato l’anno precedente) lo stemma sabaudo per ribadire il patrocinio della casa reale così come avevano già fatto altre associazioni scout estere.

    Nel gennaio del '27 il governo decretò la chiusura di tutti i reparti nei centri inferiori a 20.000 abitanti.

    L’ASCI cambiò nome in Associazione Esploratori Cattolici Italiani e fu costretta ad inserire nelle bandiere e nelle fiamme il distintivo dell’Opera Nazionale Balilla mentre al posto della parola straniera “scout” venne usata la parola “scolta”. Si giunse di lì a breve allo scioglimento che avvenne nell’aprile del 1928.

    Molti scout continuarono ad operare facendo attività e campi e correndo gravi rischi per questo.

    A Genova nacquero i GEI Gruppo Escursionisti Italiani e in altre città altri gruppi con vari nomi. Tutti operavano in clandestintà ma ad esempio il gruppo delle "Aquile Randagie" riuscì a partecipare al Jambore del 1929.


    Solo con la caduta del fascismo si rincominciarono a vedere ragazzi in uniformi e guidoni, ma con l'occupazione nazista gli scout dovettero rinascondere le loro insegne e le loro uniformi. Diversi scout clandestini vennero ricercati e imprigionati, altri morirono in campi di concentramento o fucilati. Su Baden (don Andrea Ghetti), assistente spirituale delle Aquile Randagie, pendeva una taglia molto alta e una condanna a morte.

    A Roma, “Città aperta”, l’8 dicembre del 1943 un bel gruppo formato da 8 ragazze, pronunciava la promessa scout nelle catacombe di Priscilla. In quel momento nasceva l’AGI, l’Associazione Guide Italiane di impostazione cattolica.

    A mano a mano che gli Alleati liberavano la Penisola, riaprivano i riparti scout.

    E' di questo periodo un primo tentativo di unità scoutistica che non andò a buon fine: ASCI e CNGEI nella Associazione Giovani Esploratori Italiani A.G.E.I., poi chiamata solo A.G.E. - Italia. Come simbolo fu scelto il giglio ASCI, ma durò poco. Il CNGEI e l’UNGEI furono ricostituiti e le due associazioni maschili (ASCI e CNGEI) continuarono la propria strada separatamente, ma nel 1944 si federarono costituendo la F.E.I., Federazione Esploratori Italiani; per entrare a far parte dell’Ufficio Internazionale dei Boy Scout, B.S.I.B.; oggi Organizzazione Mondiale del Movimento Scout (WOSM). Anche le deu associazioni femminili l’AGI e l’UNGEI si federarono nel 1945 nella F.I.G.E., Federazione Italiana Guide ed Esploratrici, per essere riconosciute dall’Associazione Mondiale Guide ed Esploratrici (WAGGGS).

    A Trieste, crocevia di vari flussi migratorii nacquero due riparti misti formati da ragazzi ebrei che dal 1946 al 1950 che permisero ai questi  giovani di impegnarsi in qualcosa mentre aspettavano di partire verso la Palestina. In questo periodo, nacquero in Italia la Giovani Esploratori Ebrei d’Italia - Hashomer Hatzair, associazione scout ebraica esistente in tutta Europa che ad oggi esite a Roma, Milano e Torino.

    Nel 1953 nacque il MASCI, Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, unione degli adulti scout dell’ASCI (Compagnie di San Giorgio) e dell’AGI. Nel 1954 MASCI e CNS creano la Federazione Italiana degli Adulti Scout (F.I.A.S.) ed entrano a far parte della Federazione Internazionale Adulti Scout e Guide (IFOFSAG), nata l’anno precedente. Nel 1957 nacque a Giarre (Sicilia) l’Associazione Scautistica Studentesse Italiane (ASSI) confluita l’anno successivo nell’AGI.

    Nel 1958 vide i natali la Communauté Notre Dame de Lourdes – Comunità Italiana Fourlads Blancs formata da tutti gli scout che prestavano annualmente servizio a Lourdes e già facevano parte del gruppo Lourdes 1° Scouts de France.

    Se ne parlava dal 1973 3 nel 1974 ASCI ed AGI si fusero nell’AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) che adottando come base la COEDUCAZIONE formò delle unità miste e da lì a poco modificò l'uniforme adottando l’attuale camicia azzurra. Il simbolo riuniva i due simboli, il giglio dell'ASCI e il trifoglio dell'AGI.

    Mollti gruppi non si censirono nell'AGESCI e diedero vita a avarie associazioni.

    Nel 1976 il CNGEI si fuse con l’UNGEI cambiando la denominazione in Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiane. Fu così che scomparvero le branche tipicamente femminili (riparto primule e fuoco) e fu creato un simbolo unico che riproduceva il giglio del ramo maschile e il trifoglio del ramo femminile.

    Il 14 aprile 1976 a Roma, capi che avevano fatto parte sia dell’ASCI che dell’AGI, di cui molti crearono associazioni autonome e altri erano entrati in AGESCI, fondano l’Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici, che aderì da subito alla Federazione dello Scoutismo Europeo, FSE. 

    La FEI e la FIGE nel 1986 si fusero, in quanto entrambe le associazioni adottarono la coeducazione. Fu così che nacque la Federazione Italiana dello Scoutismo (FIS), riconosciuta sia dal WOSM che dal WAGGGS.

    Ad oggi in Italia si contano circa venti associazioni scout: l'associazione più numerosa e diffusa nel territorio è la nostra, l'AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) con oltre 177.000 associati, seguita dall'AIGSEC-FSE più conosciuti come Scouts d'Europa, appartenente all'UIGSE-FSE (Unione Internazionale delle Guide e Scouts d'Europa - Federazione dello Scautismo Europeo) con oltre 19.000 associati e dal CNGEI (Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani) con quasi 11.000 soci. L'AGESCI e il CNGEI sono confederati nella FIS (Federazione Italiana dello Scautismo), che aderisce ai movimenti mondiali WOSM e WAGGGS. C'è da contare in Itali anche l'Assoraider nata da una scissione interna al CNGEI, è la quarta organizzazione scout italiana per numero, mista e aconfessionale prevede, oltre alle classiche tre branche, una branca "Raider" dai 18 ai 30 anni.

    Nella FederScout (Federazione del Movimento Scout Italiano) sono invece confederate: AGES (Boy Scouts de Sardigna), AVSC (Associazione Veneta Scout Cattolici), ASE (Associazione Scoutistica Europea), A.Gi.Scout, Boy Scouts of Italy, Associazione Scout Nautici Antares, Scout Nautici Sirio, Gruppo Scout Vicenza, GEL (Giovani Esploratori Lombardi), Gruppo Scout Madonna del Rosario, ASI Scout, Scout Damanhur,Gruppo Scout Pescara, Gruppo Scout Firenze, per un totale di oltre 4.000 soci.

    La WFIS (World Federation of Independent Scouts) comprende tre associazioni: l'ASSISCOUT (Associazione Indipendente Scout), la Sezione di Gela "Fabio Rampulla" e l'Associazione Scautistica Cattolica Italiana - Esploratori d'Italia, nota anche come "Nuova ASCI" o "Rifondata" ASCI, per distinguerla dall'ASCI, che nel 1974 decise di fondare l'AGESCI e proseguire in essa le sue attività.

    Ci sarebbero da segnalare altre decine di associazioni e piccoli gruppi locali che non aderiscono a nessuna organizzazione nazionale o internazionale ma l'elenco sarebbe molto lungo.

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