Storia dello scoutismo a Sestri

    LO SCAUTISMO ARRIVA A SESTRI P.

    L'entusiasmo di Mario Mazza contagiò anche tre sestresi ,assidui frequentatori delle riunioni del maestro: essi erano Giuseppe Conte (Pippetto), Enrico Blondet ed Attilio Marcenaro (a fianco in una foto degli anni '30) i quali progettarono di creare anche a Sestri una Gioiosa. Siamo ormai nel 1915 e purtroppo scoppia la guerra, ma l'anno succesisivo nasce l'ASCI. Ormai i tempi sono maturi: il 12 Giugno 1917 viene censito il Riparto «Sestri P. 1 ° -Gioiosa Silvio Pellico» ed il fazzoletto adottato è di colore rosso scuro. Questo fazzoletto verrà cambiato nel 1926: infatti, in occasione dell'Anno Santo (1925), gli scouts sestresi fraternizzarono a Roma con gli scouts scozzesi e, in segno di amicizia, alcuni ragazzi si scambiarono i fazzoletti. Al ritorno a casa, il fazzoletto scozzese piacque a tutti e l'anno successivo fu adottato ufficialmente.

    Nel 1920 nacque il Riparto «S. Giovanni Battista» che adottò il fazzoletto rosso con bordo bianco; nel 1926 fu cambiata la denominazione in «Sestri P. 3°» ed il fazzoletto divenne celeste con striscia bianca; infine, nel 1945, il fazzoletto fu nuovamente cambiato con altro di colore blu e bordo rosso.

    Il Riparto «Sestri P. 2° - Gioiosa S. Francesco» sorse nel 1921 adottando il fazzoletto verde con bordo giallo (che non fu mai cambiato). Nel 1922 nacquero i Riparti «Borzoli 1°» (Virgo Potens) che adottò il fazzoletto celeste con bordo rosso, ed il «Borzoli 2°» (S. Nicola) che adottò il fazzoletto marron (caffè) con bordo bianco che poi, nel 1945, fu sostituito da quello azzurro con bordo bianco.

    Le attività dei Riparti si svolgevano abbastanza regolarmente, anche se in certi casi con qualche difficoltà per mancanza di mezzi, ma sempre con grande slancio e spirito di iniziativa.

    Poi il fascismo incominciò a «inciamparsi» nello scautismo che ostacolava lo sviluppo e le attività dell'Opera Nazionale Balilla e quindi si rendeva necessario sbarazzarsi di una associazione che non permetteva di «inquadrare» i giovani secondo il nuovo «ordine». Così, dopo le prime scaramucce, la situazione si aggravò irrimediabilmente soprattutto nei piccoli centri, e dalle parole si passò ai fatti: in tutta Italia si verificarono aggressioni, sequestri, distruzioni di sedi e di campi, violenze di ogni genere (ricordiamo Don Minzoni che all'età di 38 anni, fu ucciso a bastonate da due squadristi). Arrivati a questo punto Mussolini decretò dapprima la chiusura di tutte le sedi scout nei comuni, non capoluoghi di provincia, con meno di 20.000 abitanti (siamo nel 1927) e l'anno successivo decretò la soppressione totale dello scautismo.

    Il 23 Aprile 1928 la Sede Centrale dell'ASCI inviò a tutti i Riparti la circolare di scioglimento.

    Iniziò così il periodo clandestino che durò sino al 1943 nell'Italia centro-meridionale e sino al 1945 nell'Italia settentrionale.

    Ma, disciolte le associazioni scout, lo scautismo in Italia non morì. Tra difficoltà e rischi, molti gruppi di giovani proseguirono, sotto varie forme e con varie ideologie, le attività scout. Anche a Sestri le attività non cessarono: gli scouts, soprattutto i Capi, continuarono ad incontrarsi ed a lavorare nella «Conferenza di S. Vincenzo» e nella «Conferenza di S. Luigi».

     

    DALLA RINASCITA AI GIORNI NOSTRI


    Finalmente, con la Liberazione, lo scautismo torna alla luce del sole: riappaiono le Fiamme ed i guidoni, gelosamente custoditi per tanti anni, riprendono le attività e le uscite. I Riparti si ricostituiscono e nasce anche lo scautismo cattolico femminile e cioè l'A.G.I. (Associazione Guide Italiane).

    Vengono ricostituiti i Riparti Sestri 1° -Sestri 2° -Sestri 3° ed il Borzoli 2°; nascono pure, sotto l'influenza delle esperienze già vissute negli anni precedenti da B.P. i Rovers e nel 1949 si costituisce il primo Clan «La Piccozza». Poi si fa strada il nuovo indirizzo dell'ASCI di riunire in un unico Gruppo più unità scout e nel Dicembre del 1957 i vari Branchi, Riparti ed il Clan si fondono in un solo Gruppo denominato «Gruppo Genova 54» adottando il fazzoletto blu con striscia gialla.

    Nel frattempo anche l'Associazione femminile (AGI) intensifica le attività ed il lavoro: nel 1947 era nato il primo Riparto col nome di «XI° Genova» a cui avevano fatto seguito il «XIV° Genova» nel 1961 ed il »XV° Genova» nel 1965. L'AGI però non avrà in Sestri un notevole sviluppo numerico, ma avrà invece un notevole sviluppo di attività ed iniziative e la creazione di un tessuto di scautismo femminile che sarà di valido aiuto nel momento della fusione tra le due Associazioni.

    L'ASCI attraversa poi un momento di stasi a causa di particolari situazioni organizzative che si erano manifestate sia a livello regionale che nazionale: siamo intorno agli anni '70 ed anche a Sestri questo particolare momento ha le sue conseguenze, tanto è vero che i Riparti da 4 si riducono ad uno solo.

    Poi, come era già successo in passato, lo spirito che sempre aveva contraddistinto lo scautismo si libera dei fardelli ingombranti e riprende la strada con più slancio e determinazione. Le attività si intensificano, i Capi riprendono fiducia ed iniziativa, si aprono nuovi Riparti e Branchi e ci si avvia felicemente verso il 1974 anno in cui l'Associazione maschile e quella femminile si fondono dando vita all' AGESCI.

    Gli scouts di Sestri partono per la nuova strada con entusiasmo e buona volontà aumentando progressivamente di numero sino a che, nel 1984, si rende necessario dividere il Gruppo GE 54 creandone un secondo che prenderà il nome di GE 45 ed adottando il fazzoletto mezzo giallo con striscia blu e mezzo blu con striscia gialla.

    Il GE 54 opera nelle Parrocchie dell' Assunta, della Natività e della Sacra Famiglia mentre il GE 45 (nato nell'ottobre del 1984 dalla divsione del 54 divenuto troppo numeroso) ha operato sino al 1998  in quelle di S. Nicola e della Natività. Il desiderio di quest'ultimo Gruppo sarebbe stato quello di poter risiedere ed operare nella Parrocchia di S. Giovanni Battista - vecchia sede scout - ma particolari situazioni locali non ne hanno permesso la realizzazione. il 18 ottobre 1998 è nato il Gruppo GE 27 formato da alcune Unità e Capi del GE 54 con le sedi presso la Parrocchia di Virgo Potens e dall'ottobre 2012 con una sede anche presso la Parrocchia di S.Nicola.

    Molti sono stati i momenti particolarmente significativi che hanno caratterizzato la vita dello scautismo giovanile a Sestri, nei più svariati campi ed in diverse occasioni. Riteniamo interessante ricordarne alcuni, suddividendoli per finalità.

    Sotto il profilo tecnico-organizzativo ricordiamo:

    il campo di Altare (SV) del 1923 e quello di Rovegno del 1927; il primo campo sulla spiaggia realizzato all'isola d'Elba nel 1958; il primo campo di Gruppo (GE 54) ad Acceglio (CN) nel 1973 seguito da quello a S. Anna di Valdieri nel 1979; nell'isola di Brownsea (nel Parco Regionale del Ticino) nel 1985 e nello stesso anno il primo campo del Gruppo GE 45 alla Certosa di Pesio. I Campi di Gruppo del GE 54 si sono susseguiti negli anni sino ad arrivare a quello del 2012 a Giusvalla di Dego (SV)

    Come attività di servizio e di apprendimento ricordiamo:

    campo di lavoro al Parco Nazionale del Gran Paradiso per approfondire la conoscenza della natura e gli interventi nell'ambiente sotto la guida e la istruzione delle Guardie-Parco (1983 e 1984).

    Molti sono stati gli spettacoli allestiti, basandosi sull'attività di «Espressione»:

    «S. Francesco» realizzato nel 1979 da Lupetti e Coccinelle e la partecipazione, nello stesso anno, al Presepe vivente. La Comunità Capi allestì nel 1983 lo spettacolo «Torta in Cielo» e nel 1985, insieme ai Rovers ed alle Scolte, partecipò allo spettacolo realizzato in occasione della visita del Santo Padre a Genova; ed ancora nel 1986 parteciparono allo spettacolo «Aisha - la favola della vita» rappresentata dai giovani di Genova al teatro Verdi ed al teatro Alcione.

    Per la parte storico-religiosa ricordiamo che nel 1979-1982-1983 sia i Lupetti/Coccinelle, gli Scouts/Guide, i Rovers/Scolte nonché la Comunità Capi hanno effettuato la visita storica alla città di Assisi per meglio conoscere la figura di S. Francesco e realizzare momenti particolari di preghiera. Anche quest'anno i Rovers/Scolte sono tornati nella città del Santo molto caro a tutti gli Scouts. Nel 1983 la «Marcia Lenta» al Monte Gazzo e nel 1984 i «Madonnari» furono realizzati per raccogliere fondi per la Missione di P. Claudio in Mozambico. Altre attività sono state organizzate con fini diversificati come ad esempio la «Marcia dei 4 Campanili» realizzata nel 1986 e 1987 in collaborazione col MASCI, la partecipazione dei 2 Clan e dei 2 Noviziati alla Route Nazionale ai Piani di Pezza nel 1986; ed ancora il primo campo per genitori che il GE 54 ha organizzato a Vara (SV) nel 1997, le «Vetrine Scout», il campo scouts/guide realizzato a Kandersteg in Svizzera, sempre nel 1987.

    Sono da ricordare alcuni fatti molto significativi per la vita dello scautismo sestrese, come ad esempio l'attiva partecipazione nel 1979 dei Capi alla Route Nazionale di Bedonia per la Comunità Capi, momento oltremodo particolare per la nuova fisionomia assunta da queste Comunità che si ponevano da quel momento come forza responsabile e trainante della Proposta Educativa Scout; il numeroso apporto che i Capi sestresi hanno dato alla Associazione in qualità di quadri (Consiglieri Generali, Responsabili ed Incaricati di Zona, Incaricati Regionali di Branca Lupetti e Branca Guide); la partecipazione di due ragazzi e di una Capo al Jamboree svoltosi in Australia tra la fine del 1987 e l'inizio del 1988, dove le rappresentanze degli scouts di tutto il mondo si sono incontrati per dimostrare e manifestare ancora una volta la internazionalità e universalità della fratellanza scout. 


    IL MOVIMENTO DEGLI ADULTI SCOUTS


    Nel 1978 anche a Sestri nasce il M.A.S.C.I. (Movimento Adulti Scouts Cattolici Italiani) raggruppando nella Comunità molti degli scouts che intorno agli anni'50 avevano militato nelle file dell' ASCI. In effetti questi adulti avevano continuato a tenersi in contatto incontrandosi in occasione del rinnovo della Promessa Scout o della visita ai vecchi Assistenti Ecclesiastici. Il MASCI, nato nel 1954 per opera di Mario Mazza, non aveva avuto all'inizio un grande successo ed era rimasto per molti anni solo un raggruppamento di nostalgici «Boys-Scout» senza una precisa identità e precise mete. Ma i tempi mutano e quella che all'inizio era sembrata una proposta «perdente» diventa, tra gli anni '70 ed '80, un progetto di aggregazione destinato a svilupparsi ed a consolidarsi. E cosÌ è stato: il MASCI si è dato un volto nuovo e si è riproposto non più come associazione di «ex alunni» ma come Movimento «per» Adulti dimostrando che gli ideali e lo stile di vita scout sono profezia anche per la stagione matura della vita.

    Il MASCI di Sestri, che ha intitolato la Comunità a «Pippetto Conte» (uno dei padri dello scautismo sestrese morto nel 1997), ha raccolto nelle sue file non solo adulti provenienti dallo scautismo, ma anche persone che lo scautismo praticamente non lo conoscevano, ed anche genitori di scouts: va tenuto presente che il Movimento si rivolge essenzialmente alla coppia proprio perché, essendo contemporaneamente un movimento di azione sociale e di educazione permanente, non può essere rivolto alla singola persona, ma coinvolge tutti i membri di una stessa famiglia e, principalmente, coinvolge marito e moglie per una azione comune di crescita e nello stesso tempo, per servire insieme la realtà territoriale in cui agiscono.

    La Comunità ha operato ed opera anche in vari settori con servizi sia a livello individuale (servizi sociali, catechisti, assistenziali, ecc.) che a livello comunitario (ristrutturazioni di sedi scout, pulizia di locali parrocchiali, ecc.); inoltre collabora particolarmente con l'AGESCI in varie attività, nel pieno rispetto delle reciproche autonomie associative.

    Molte sono state le attività particolarmente significative che hanno caratterizzato la vita della Comunità, oltre naturalmente a quelle strettamente legate alla vita interna della Comunità stessa (educazione permanente, catechesi, ecc.). Tra queste vogliamo ricordare la ricostruzione della casa più piccola al Campo Scuola Agesci di Vara (SV), la realizzazione della sede per alcune Unità del GE.45 riçavata dai fondi della Chiesa della Natività, la pavimentazione del sagrato del Santuario del Monte Gazzo realizzata in collaborazione con l l'Agesci.

    Per quanto riguarda gli interventi sul territorio, oltre a partecipare - nei limiti delle"proprie competenze - alla vita ed alle attività promosse dal Consiglio di Circoscrizione, ad avere aderito al Comitato per la salvaguardia del Monte Gazzo, è stato realizzato un lavoro di ricerca sulle Edicole votive Mariane di Sestri che ha portato alla realizzazione di un album destinato ad evidenziare lo stato di abbandono ed il degrado della maggior parte delle edicole suddette. Infine si desidera ricordare - perché non meno importante - che dal 1980 ad oggi tre adulti scout della Comunità sono stati chiamati a ricoprire la carica di Segretario Regionale mentre una adulta scout è stata chiamata a far parte della Pattuglia Nazionale Fede.

    Abbiamo cosÌ ultimato questa carellata sulla storia dello scautismo nella nostra Delegazione, storia che naturalmente rappresenta solo una piccola parte di tutto quanto è avvenuto in 70 anni e che ciascun scout, vecchio o giovane, porta scolpita nel cuore.

    E per concludere vogliamo ricordare le paròle di B.P. che, rivolto a tutti gli Scouts, diceva nel suo ultimo messaggio: 
    «Ricordatevi della vostra promessa scout, ... Sempre! Anche quando non sarete più ragazzi e che Dio vi aiuti ad osservarla.» 

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