E' un gioco da fare all'aperto e con i mezzi che ci mette a disposizione la natura e il nostro essere scout.
    Il roverino è un antico gico scout e prende il nome dal cerchio di corda intrecciata. Se non si ha a disposizione il cerchio di corda intrecciata si può utilizzare due/tre fazzolettoni intrecciati e legati tra di loro.
    Molti utilizzano invece come roverino un tubo di gomma (quello da orti) ripiegato a cerchio, ma questo cambia la tecnica di lancio in quanto il manufatto resta sempre rigido.
    Il campo da gioco deve essere un prato possibilmente pianeggiante dove l'area di gioco deve essere delimitata con dei fazzolettoni così da formare un rettangolo. 
    Dietro la linea di fondo di ognuno dei due schieramenti, viene creata un area della stessa largghezza del campo ma di limitata profondità nella quale prenderà posto l'"uomo di meta" della squadra avversaria.
    Si gioca con due squadre (il numero in base ai giocatori disonibili) nelle quali ognuna elegge un capitano e un "uomo di meta".
    Il capitano cura i rapporti con l'arbitro e la strategia, l'"uomo di meta" tiene sollevato il bastone (alpenstock o altro) che dovrà essere centrato dai componenti della sua squadra.
    La panchina può essere formata da un numero a piacere di riserve. Un arbitro controlla lo svolgimento del gioco.
    Lo scopo del gioco è già stato accennato ed è quello di fare più punti possibili mandando il roverino dentro il bastone della propria squadra.
    L'inizio del gioco e di ogni tempo è contrassegnato dal lancia in aria del roverino da parte dell'arbitro, che i capitani cercheranno di prendere.
    Il roverino va esclusivamente lanciato con le mani. 
    Chi ha in mano il roverino non può essere toccato e può fare un massimo di tre passi e può tenerlo in mano per un massimo di 5 secondi, pena la perdita del possesso del roverino.
    Se una persona con in mano il roverino cade mentre sta facendo i passi ad esempio ha fatto due passi e cade, la caduta vale un passo, quindi nn appena rialzato deve lanciare il roverino.
    Se il roverino cade di mano a uno, questi non lo può raccogliere, pena la perdita del possesso del roverino. Solo un suo compagno di squadra può raccoglierlo.
    Se il roverino esce dal campo, passa alla squadra avversaria, che ripartirà dal punto laterale dove era uscito.
    Se due persone di squadre diverse prendono in contemporanea il roverino, decide l'arbitro a chi sarà assegnato il roverino. Se l'arbitro non è sicuro può dichiarare il contendimento del roverino: chiamerà vicino a sè i due capitani e  lancerà in aria il roverino, come all'inizio della partita.
    Il gioco può essere variato.
    Ad esempio si può piantare l'alpestock per terra e delimitare un area dove nessuno può entrare.
    Si può decidere che devono essere fatti almeno tre passaggi tra componenti della stessa squadra prima di lancira il roverino per fare punto.

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